mercoledì 6 febbraio 2013

untitled oo1

La casa, da quando non ci sei più, è stranamente silenziosa.
E quando la porta si apre alla sera, penso sempre sia tu che hai fatto tardi a lavoro,
Che ti lamenti per il traffico che non scorre abbastanza veloce
da quando non puoi più guidare il motorino.
Leggo qualcosa, emi vien voglia di venire a raccontartelo.
Tutto quello che mi succede,
credo che forse lo capiresti.

Le domande che ho da fare,
restano sospese a mezz'aria.
E' come se ancora non avessi realizzato che non tornerai.
Pensavo che avresti superato ogni cosa.

L'ho creduto fino a che mia madre non è venuta a svegliarmi.
E così ti ho visto immobile,
pareva proprio che dormissi.

A volte credo di sentirti.
Come un'energia che si muove, appena fuori di me.
Ti ritrovo nelle fotografie, nei vecchi filmati,
nei ricordi che gelosamente custodisco,
di cui non faccio parola.
E penso che forse, eri troppo bello per restare.