La casa, da quando non ci sei più, è stranamente silenziosa.
E quando la porta si apre alla sera, penso sempre sia tu che hai fatto tardi a lavoro,
Che ti lamenti per il traffico che non scorre abbastanza veloce
da quando non puoi più guidare il motorino.
Che ti lamenti per il traffico che non scorre abbastanza veloce
da quando non puoi più guidare il motorino.
Leggo qualcosa, emi vien voglia di venire a raccontartelo.
Tutto quello che mi succede,
credo che forse lo capiresti.
Le domande che ho da fare,
restano sospese a mezz'aria.
E' come se ancora non avessi realizzato che non tornerai.
Pensavo che avresti superato ogni cosa.
L'ho creduto fino a che mia madre non è venuta a svegliarmi.
E così ti ho visto immobile,
pareva proprio che dormissi.
A volte credo di sentirti.
Come un'energia che si muove, appena fuori di me.
Ti ritrovo nelle fotografie, nei vecchi filmati,
nei ricordi che gelosamente custodisco,
di cui non faccio parola.
E penso che forse, eri troppo bello per restare.
